Eccoci giunti, con un po' di ritardo, a questo nuovo post.
Esso (come i più accaniti internauti avranno intuito) ha due finalità:
"Pubblicizzare" l'ultima tavola di Scott Hartman (Shartmam on Deviant'Art, non che ne abbia bisogno, ma personalmente credo che alcuni dei suoi disegni meritino di essere visti e compresi) e chiarire un paio di aspetti relativi alla stessa.
Nello specifico essa è una comparazione tra i maggiori esponenti di due famiglie di sauropodi, Macronaria e Diplodocidae, a sua volta divisa nelle due sottofamiglie Diplodocinae ed Apatosaurinae, le quali sfoggiano come silhouette due vecchie conoscenze di questo blog, NMMNH 3690 l' esemplare di Diplodocus longus noto anche come Seismosaurus, ed il gigantesco Apatosaurus di Oklahoma OMNH 1670 noto tramite una vertebra enorme, oltre che due rappresentanti meglio noti della rispettiva sottofamiglia, ossia Diplodocus carnegii e Supersaurus vivianae.
In questo post tuttavia mi concentrerò sui Macronari, escludendo la sagoma di Puertasaurus reuili (di cui parlerò in futuro).
Con l'eccezione del più basale Camarasaurus lentus sfilano quattro giganti, Giraffatitan brancai, Brachiosaurus altithorax ,Alamosaurus sanjuanesis (scalato sulla base dell'esemplare di Dallas e sulla gigantesca tibia proveniente dal Messico descritta da Gutierrez et al.nel 2006 rispetto al quale mantengo la mia solita cautela) e Futalognkosaurus dukei.
E proprio per quest'ultimo appare relativamente "piccolo" per essere il Titanosauro gigante più completo mai descritto, e proprio su questo dilemma verterà la seconda parte del post.
Descritto nel 2007 da Calvo et.al fu inizialmente ipotizzata per l'animale una lunghezze di 32/34 metri, tuttavia tale stima presentava diversi errori intrinsechi.
Infatti anche escludendo il fatto che la prima ricostruzione dell'animale effettuata dagli autori stessi della descrizione presentava una costola di troppo (11 dorsali invece di 10, numero che diagnostica la specie) le proporzioni delle singole ossa appaiono fortemente alterate.
Come dimostrato infatti dal paleontologo Mat Wedel infatti esistono forti discrepanze tra le dimensioni delle ossa fotografate e le stesse ossa che appaiono nella ricostruzione scheletrica, che essendo tutte rappresentate più grandi di quanto non siano in realtà(alcune sono quasi il doppio) portano ad una notevole maggiorazione delle dimensioni dell'animale.
In definitiva infatti basandosi solamente sulle fotografie dei fossili pubblicate è possibile stimare la lunghezza di F.dukei come compresa tra i 25 ed i 27 metri, ottenendo così un animale di dimensioni simili a quelle del Futalognkosaurus che appare nella tavola di Hartman.
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sabato 15 giugno 2013
Thunder Lizards
mercoledì 8 maggio 2013
Morrison Giants
In un precedente post riguardante il leggendario Amphicoelias fragillimus accennai al fatto che la gigantesca vertebra (ormai perduta) che compone l'olotipo del Taxon (AMNH 5777) potesse in realtà essere appartenuta ad un diplodocide gigante meglio conosciuto (Diplodocus/Seismosaurus hallorum), basando tali dichiarazioni sia sulla morfologia della vertebra in questione, che presenta diverse analogie con quelle diplodocoidi, sia sulla provenienza del reperto, rinvenuto in Colorado esattamente come gli straordinari fossili attribuiti a Seismosaurus/Diplodocus, che hanno portato ad ipotizzare per l'animale una lunghezza superiore ai 35 metri.
Una visione di questo tipo poteva risultare semplicistica, mirata a sminuire la biodiversità mesozoica, o noncurante della variazione del range dimensionale che si avrebbe inserendo A.fragillimus all'interno di un genere noto e ben documentato come Diplodocus (> Seismosaurus), tuttavia esiste un reperto, una altra vertebra di sauropode, anch'essa proveniente dalla Morrison Formation, che potrebbe rafforzare la mia tesi.
Il reperto in questione è OMNH 1670, una vertebra di Apatosaurus proveniente dall' Oklahoma alta 135 centimetri e descritta morfologicamente nel dettaglio dal paleontologo M. Wedel sul blog SV-POW.
Tale vertebra, individuata come una quinta o sesta dorsale dal paleontologo è sensibilmente più grande di una tipica vertebra corrispettiva di Apatosaurus (misuranti in genere 100, 110 centimetri), e sembrerebbe plausibile ritenere che essa sia appartenuta ad un esemplare avente una massa doppia rispetto ai grandi esemplari di Apatosaurus generalmente noti, e che fosse in grado di rivaleggiare in dimensioni con altri sauropodi giganti del tardo Giurassico americano come Supersaurus.
Questi reperti, per quanto frammentari, dimostrano come sia possibile identificare casi di "gigantismo" all'interno del campione di sauropodi provenienti dalla Morrison Formation, forse attribuibili all'età particolarmente avanzata degli individui, e si supportano a vicenda avvalorando la tesi secondo cui le grandi ossa sparse, morfologicamente simili a quelle di morfospecie identificate in precedenza possano rivelarsi utili indizi per comprendere l'ontogenesi dei sauropodi ed il loro incredibile sviluppo dimensionale.
(Naturalmente ciò non è valido per l'olotipo di A.fragillimus poiché nel 1878, anni in cui Cope descrisse l'enorme vertebra dal Colorado non esisteva alcun olotipo di Seismosaurus).
PS-A proposito non posso non menzionare Alamosaurus, a lungo considerato un titanosauro evoluto ma di piccole dimensioni (a causa dei reperti appartenuti a forme giovanili identificati come esemplari adulti)ed oggi individuato come uno dei sauropodi più possenti del nord America grazie a nuove scoperte.
Sotto- L'Apatosaurus dell'Oklahoma scalato sulla base di OMNH 1670, il collo non è rappresentato secondo la osteologically neutrale pose. (By oghaky on DeviantArt)