Translate

mercoledì 8 maggio 2013

Morrison Giants

In un precedente post riguardante il leggendario Amphicoelias fragillimus accennai al fatto che la gigantesca vertebra (ormai perduta) che compone l'olotipo del Taxon (AMNH 5777) potesse in realtà essere appartenuta ad un diplodocide gigante meglio conosciuto (Diplodocus/Seismosaurus hallorum), basando tali dichiarazioni sia sulla morfologia della vertebra in questione, che presenta diverse analogie con quelle diplodocoidi, sia sulla provenienza del reperto, rinvenuto in Colorado esattamente come gli straordinari fossili attribuiti a Seismosaurus/Diplodocus, che hanno portato ad ipotizzare per l'animale una lunghezza superiore ai 35 metri.
Una visione di questo tipo poteva risultare semplicistica, mirata a sminuire la biodiversità mesozoica, o noncurante della variazione del range dimensionale che si avrebbe inserendo  A.fragillimus all'interno di un genere noto e ben documentato come Diplodocus (> Seismosaurus), tuttavia esiste un reperto, una altra vertebra di sauropode, anch'essa proveniente dalla Morrison Formation, che potrebbe rafforzare la mia tesi.
Il reperto in questione è OMNH 1670, una vertebra di Apatosaurus proveniente dall' Oklahoma alta 135 centimetri e descritta morfologicamente nel dettaglio dal paleontologo M. Wedel sul blog SV-POW.
Tale vertebra, individuata come una quinta o sesta dorsale dal paleontologo è sensibilmente più grande di una tipica vertebra corrispettiva di Apatosaurus (misuranti in genere 100, 110 centimetri), e sembrerebbe plausibile ritenere che essa sia appartenuta ad un esemplare avente una massa doppia rispetto ai grandi esemplari di Apatosaurus generalmente noti, e che fosse in grado di rivaleggiare in dimensioni con altri sauropodi giganti del tardo Giurassico americano come Supersaurus.
Questi reperti, per quanto frammentari, dimostrano come sia possibile identificare casi di "gigantismo" all'interno del campione di sauropodi provenienti dalla Morrison Formation, forse attribuibili all'età particolarmente avanzata degli individui, e si supportano a vicenda avvalorando la tesi secondo cui le grandi ossa sparse, morfologicamente simili a quelle di morfospecie identificate in precedenza possano rivelarsi utili indizi per comprendere l'ontogenesi dei sauropodi ed il loro incredibile sviluppo dimensionale.
(Naturalmente ciò non è valido per l'olotipo di A.fragillimus poiché nel 1878, anni in cui Cope descrisse l'enorme vertebra dal Colorado non esisteva alcun olotipo di Seismosaurus).

PS-A proposito non posso non menzionare Alamosaurus, a lungo considerato un titanosauro evoluto ma di piccole dimensioni (a causa dei reperti appartenuti a forme giovanili identificati come esemplari adulti)ed oggi individuato come uno dei sauropodi più possenti del nord America grazie a nuove scoperte.

Sotto- L'Apatosaurus dell'Oklahoma scalato sulla base di OMNH 1670, il collo non è rappresentato secondo la osteologically neutrale pose. (By oghaky on DeviantArt)

Nessun commento:

Posta un commento

Commenti, domande, suggerimenti ed eventuali correzioni sono sempre benvenute!