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venerdì 29 marzo 2013

Gigantic-Raptor

Aspettando alcuni nuovi dati "ufficiali" riguardanti Utahraptor, che porterà ad una reinterpretazione della sua morfologia, voglio soffermarmi su di un Dromaeosauride di grandi dimensioni meno famoso ma altrettanto interessante...Achillobator giganticus.
Descritto da Perle, Norrel e Clark nel 1999 e proveniente dai giacimenti di fossili della Mongolia è un Dromaeosauride gigante, capace di rivaleggiare in dimensioni con Utahraptor ostrommaysorum, (sulla base della tibia che misura 490 mm è possibile stimare per l'animale una lunghezza superiore ai 5 metri), ma questa non è l'unica caratteristica che avvicina i due Taxa.
Infatti dal risultato delle analisi filogenetiche condotte da Senter et al. (2012) è emerso che il gigante della Mongolia A.giganticus  rientra nello stesso clade di Utahraptor, ossia Dromaeosaurinae, ma non solo, infatti Achillobator presenta caratteristiche insolite, diagnosticate in un solo altro Taxon, guarda caso lo stesso U.ostrommaysorum.
Questi due Taxa  infatti presentano una morfologia simile al livello del bacino, maggiormente "basale" rispetto ai Dromaeosauridi più derivati, poiché la morfologia scheletrica delle ossa pelviche non presenta spiccate caratteristiche aviane tipiche invece dei Microraptorini e dei Velociraptorini, mentre d'altro canto possiedono un cranio evoluto, più simile a quello di Dromaeosaurus che a quello morfologicamente intermedio (tra Velociraptorini e Dromaeosaurini) di Deinonychus (come già notato da Perle durante la descrizione del Taxon), e quindi più largo, robusto e relativamente meno allungato, dotato  di una dentatura serrata.
Achillobator, come la maggior parte dei Dromaeosaurinae, sembra essere progettato per essere un animale potente più che veloce, capace di occupare una nicchia ecologica insolita per un Dromaeosauride, ossia quella di un predatore all'apice, essendo dotato della stazza (>300kg) e delle armi adatte (la seconda falange dell'arto posteriore si presenta altamente modificata ed atta a sostenere l'artiglio falciforme tipico della famiglia (Altangerel 1999)) ad abbattere prede di dimensioni ragionevolmente grandi.
È estremamente plausibile quindi, e mi ricollegò anche al post precedente riguardate la dieta di Austroraptor, che i Dromaeosauridi fossero un gruppo di animali adattabili, capaci di evolvere in diverse direzioni rispetto alla loro condizione originaria, e che di conseguenza potessero occupare nicchie ecologiche diverse (verosimilmente più di una sulla base della loro distribuzione attualmente nota) in diversi ambienti, specializzandosi, in alcuni particolari ecosistemi, nella caccia nell'abbattimento di prede di grandi dimensioni.
Infine per rispondere anticipatamente ad un possibile quesito che nascerà nei lettori più sagaci la risposta è si: le correnti ricostruzioni di Utahraptor sono troppo poco Dromaeosaurine ed eccessivamente basate su Deinonychus per restaurare in maniera fedele l'aspetto dell'animale.

1 commento:

  1. Sono "casualmente" finito su questo vecchio post, e c'è qualche cosa che vorrei chiarire:
    ma Dromaeosaurinae non è la "sottofamiglia" più avanzata in Dromaeosauridae? I presunti caratteri basali sarebbero allora da considerarsi delle reversioni. Inoltre, nel caso di Utahraptor, che è molto frammentario, basarsi su Deinonychus, che è il genere tipo della "famiglia", per una ricostruzione paleoartistica non credo sia poi così sbagliato...

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