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giovedì 14 marzo 2013

Botte da Orbi e Pachycephalosauri

Dopo la plausibile ontogenesi proposta da Horner e Goodwin per Pachycephalosaurus vi propongo un altro studio effettuato sul sauro dalla testa a cupola, riguardante questa volta un singolo reperto aberrante, rinvenuto in Montana nel 2001, e descritto nel dettaglio da Farke et al. nel 2012.
Nello specifico si tratta del campione BMR P2001.4.5, una singola cupola frontoparietale attribuibile a P.wyomingensis sulla base della morfologia e dell'ampiezza della stessa recante due grandi depressioni ovali sulla superficie dorsale, accompagnate da numerosi fori circolari di dimensioni inferiori lungo tutta la superficie del margine delle depressioni maggiori.
Al fine di identificare l'origine di queste strutture gli autori hanno sottoposto il reperto a tomografia computerizzata, confrontando poi i dati ottenuti con lesioni o deformazioni ossee riscontrate in arcosauri estinti e viventi, giungendo alla conclusione che esse siano imputabili ad Osteomielite, un infezione del tessuto osseo di origine batterica o micotica riscontrabile in caso di traumi accompagnati da fratture esposte.
Il campione infatti non presenta i segni tipici dell'erosione causata da agenti atmosferici, ne sono stati ritrovati indizi di alterazioni dovute a comportamenti saprofagi di altri animali o insetti.
Analogamente  gli autori descrivono un riassorbimento osseo non traumatico come causa poco probabile per le lesioni presenti su BMR P2001.4.5, e riportano invece come dato a favore di un origine traumatica per le stesse la circoscrizione delle depressioni e dei fori, distribuiti sulle regione più spessa della cupola che ben corrisponde alla posizione di patologie traumatiche derivanti da comportamento agonistico intraspecifico.
Inoltre la presenza di ispessimento del tessuto osseo osservato esclusivamente sui margini delle depressioni porterebbero ad ipotizzare che la ferita abbia subito un processo di guarigione, e che di conseguenza l'animale sia sopravvissuto a lungo dopo il suo infortunio.
Altre analisi su differenti crani di Pachycephalosauridi potrebbero in seguito rivalutare alcuni elementi precedentemente identificati come sintomi di erosione o di alterazioni tafonomiche come prove di un comportamento agonistico esteso a diversi generi della famiglia, o fornire elementi a favore (o discapito) della teoria ontogenica proposta da Horner e Goodwin, in quanto è plausibile ipotizzare che fossero gli individui maturi a sfidarsi in scontri testa a testa.
Momentaneamente BMR P2001.4.5 resta l'unico campione noto con impressi i segni di un duro scontro frontoparietale con un altro corpo contundente, indicatore del fatto che le cupole in Pachycephalosaurus non fossero lì solo per bellezza.

Sotto- La cupola frontoparietale aberrante di BMR P2001.4.5 (immagine inserita a puro scopo didattico proviene da Farke et al. 2012)

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